Vi mostriamo come si è arrivato alla conoscenza del potenziale terapeutico delle cellule staminali cordonali.

 

Vi mostriamo come si è arrivato alla conoscenza del potenziale terapeutico delle cellule staminali cordonali.

1974 

Prime relazioni sulla presenza di cellule staminali / progenitrici nel sangue del cordone ombelicale umano.

1983

Dr. Hal Broxmeyer è il primo a proporre l'idea di utilizzare in caso di trapianto come fonte alternativa al midollo osseo, le cellule staminali del sangue del cordone ombelicale. Creazione della prima "banca del sangue cordonale".

1989

Il Dr. Broxmeyer pubblica il primo articolo scientifico negli atti della National Academy of Sciences che dimostra che il sangue del cordone ha caratteristiche simili a quelle del midollo osseo e suggerisce l'utilizzo di sangue del cordone ombelicale come una possibile fonte alternativa al midollo osseo nei trapianti.

1989

Il primo trapianto di sangue del cordone ombelicale nel mondo viene eseguito con successo dalla Dr. Eliane Gluckman

1998

Il primo trapianto autologo di sangue cordonale per la terapia contro il neuroblastoma.

2005

I ricercatori confermano che le cellule staminali pluripotenti sono presenti nel sangue del cordone, indicando così la possibilità di utilizzare il sangue del cordone per il trattamento di malattie diverse da quelle che hanno origine nel sangue.

2005

Presso Duke University a Durham (USA) ha inizio la sperimentazione di trapianto autologo delle cellule staminali cordonali nella cura della paralisi celebrale.

2008

Una relazione pubblicata da JJ Nietfeld su Biology of Blood and Marrow Transplantation sulla previsione globale della probabilità che una persona riceva un