Per la prima volta una trachea 'bioartificiale', realizzata con le cellule del ricevente, e' stata trapiantata in una bambina di due anni e mezzo.

A effettuare l'operazione presso il Children's Hospital of Illinois, la sesta di questo genere ma la prima su un soggetto cosi' piccolo, e' stato l'italiano Paolo Macchiarini, l'inventore della tecnica.

La bimba, Hannah Warren, e' nata senza trachea, una condizione rarissima che e' fatale nel 99% dei casi. L'organo trapiantato, riferisce il New York Times, e' stato realizzato a partire da un tubo di materiale plastico immerso in una soluzione delle cellule staminali della piccola paziente.

L'intervento, effettuato lo scorso nove aprile, e' durato circa nove ore, e la bimba sta bene a parte qualche piccola complicazione post operatoria: ''La bambina e' stata quasi sconcertata quando ha visto che non c'era piu' il tubo che aveva in bocca per respirare - afferma Macchiarini al quotidiano - e' stato molto bello''.

Il chirurgo potrebbe iniziare un vero e proprio test clinico sulla tecnica, se l'ospedale dell'Illinois otterra' il via libera dall'Fda. Professore a contratto al Karolinska Institute di Stoccolma, Macchiarini ha ottenuto anche un contratto triennale all'ospedale di Careggi di Firenze. Dallo scorso ottobre e' oggetto di un'indagine della magistratura fiorentina per le accuse di alcuni pazienti di aver suggerito ricoveri in cliniche private o straniere invece che nella struttura pubblica.