Il Parlamento ha definitivamente adottato, il 16 luglio, il testo che autorizza la ricerca sull'embrione e le cellule staminali sostenuto dal Governo. La proposta di legge, presenta dai radicali di sinistra, ha avuto 314 voti a favore e 223 contro.

La ricerca, quindi, passa dall'attuale divieto con alcune deroghe in vigore dal 2004, all'autorizzazione regolamentata. La quasi totalita' dei socialisti ha votato a favore, mentre hanno votato contro UDI e UMP.
Il testo, a prima firma del senatore Jacques Mézard (Radicali di sinistra) propone una regolamentazione con, al centro di tutto, le cellule staminali embrionali, cellule che hanno la capacita' di trasformarsi in qualunque tipo di altre cellule.
Roger-Gérard Schwartzenberg, ex-ministro della Ricerca e presidente dei deputati del Partito Radicale di Sinistra, contento per il risultato, ritiene che “in gioco ci sono la medicina rigenerativa e la terapia cellulare”. I ricercatori potranno ricorrere solo ad embrioni provenienti dai laboratori per la fecondazione in vitro, dopo l’espresso consenso della coppia che conserverà un diritto di ripensamento fino all’inizio delle ricerche. Dopo, invece, il trasferimento diverrà irreversibile.

Fonte: Aduc