Conservazione di cellule staminali cordonali è un'opportunità per tutta la famiglia

Le cellule staminali del sangue, prodotte nel midollo osseo o presenti nel sangue del cordone ombelicale ed immesse in circolo, originano le cellule progenitrici, che hanno la caratteristica di essere pluripotenti, cioè di riprodursi e a differenziarsi nelle varie linee cellulari.

Il trapianto di cellule staminali emopoietiche (CSE) si è affermato come una delle strategie terapeutiche più utili nella cura di leucemie acute o croniche, mieloidi o linfoidi) o ereditarie (Thalassemia Major) per le quali le terapie convenzionali non sempre offrono possibilità di guarigione.

Il trapianto con le cellule staminali può essere autologo (trapianto di CSE dello stesso paziente dopo opportuno trattamento) o allogenico (trapianto di CSE da un donatore sano anche familiare).  

In quest’ultimo caso è indispensabile reperire un donatore con caratteristiche genetiche simili (compatibilità tissutale HLA) a quelle del ricevente.

La compatibilità HLA è un fattore fondamentale, per evitare il GVHD (rigetto), e limitante per i trapianti di cellule staminali emopoietiche.

Attualmente solo il 30-35% dei pazienti possiede un donatore familiare HLA-identico (un fratello, una sorella, un genitore) ma questa percentuale aumenta in caso di utilizzo di cellule staminali cordonali, infatti esse possono essere utilizzate anche quando la compatibilità tra il donatore e ricevente è pari a 3/6 parametri HLA compatibili, in caso di midollo osseo devono essere 9/10 parametri HLA compatibili.

Il Gruppo FamiCord ha scongelato 21 campioni di cellule staminali cordonali per i trapianti nelle terapie standard e 90% dei casi è stato effettuato il trapianto tra i familiari.

In tutto il mondo infatti 1/3 di tutti i trapianti di cellule staminali emopoietiche viene effettuato tra i consanguinei.

Nei documenti del Ministero della Salute sono indicati vantaggi nell’impiego allogenico (familiare) del sangue cordonale; è necessario precisare che questi vantaggi sono riferibili tanto  ai campioni conservati  in banche pubbliche quanto ai campioni conservati in banche private.

E' quindi la conservazione di cellule staminali cordonali alla nascita del bambino diventa un'importante atto di prevenzione nei confornti di tutta la famiglia, in quanto il campione conserato può essere utilizzato anche sui fratelli o genitori.

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