Conservazione del cordone ombelicale. Utile nel trattamento della leucemia?

Nel trattamento della leucemia, il trapianto di cellule staminali del cordone ombelicale aumenta il tasso di sopravvivenza dei pazienti. Lo rivela uno studio del Fred Hutchinson Cancer Research Center, che ha seguito 582 pazienti affetti da leucemia e trattati con le cellule staminali. Di questi, 140 hanno ricevuto staminali prelevate dal sangue cordonale.

Il trapianto di cellule staminali sui pazienti affetti da leucemia avviene solo dopo i cicli di chemioterapia. Una volta che il cancro è entrato in remissione, se necessario si procede con il trapianto. Quasi un terzo di coloro che affrontano il trapianto, però, sono affetti da “malattia minima residua”. In questi casi una piccola quantità di cellule tumorali resiste alla chemioterapia, aumentando il rischio di recidive. Quasi i due terzi di coloro affetti da “malattia minima residua” al momento del trapianto muoiono nei tre anni successivi, contro un quarto di coloro che non ne soffrono.

Lo studio si concentra sui pazienti affetti da “malattia minima residua”, confrontando quanti hanno ricevuto cellule staminali del cordone con coloro che sono stati trattati con cellule del midollo. Emerge che i primi hanno un tasso di sopravvivenza maggiore rispetto ai secondi. Le cellule staminali del cordone sono inoltre meno sviluppate rispetto a quelle del midollo. Hanno quindi bisogno di un livello di compatibilità tra donatore e paziente minore rispetto alle cellule del midollo.

Fonte: fredhutch.org