MICHAL

"Nostro figlio è nato nel 2005. All'età di 2 anni gli diagnosticarono la Sindrome Mielodisplastica (MDS). La malattia consiste in disturbi nel processo di produzione delle cellule del sangue, ci venne detto che una possibilità di curare Michal poteva essere un trapianto di midollo osseo.

Nei 2 anni seguenti cercammo incessantemente un donatore compatibile in tutto il mondo: inizialmente tre persone sembravano qualificate come donatori di midollo, ma sfortunatamente dettagliati test medici dimostrarono che il donatore maggiormente compatibile aveva solo 4 antigeni HLA su 10 compatibili con Michal, mentre il numero minimo è di 9.

Dopo aver cercato nei registri un donatore di midollo osseo estraneo per due volte senza successo, il medico curante ci informò della possibilità di un trapianto di cellule staminali da cordone ombelicale provenienti da un fratello. "Sfortunatamente la possibilità che il sangue di un fratello o di una sorella sia pienamente compatibile è solo del 25%" - ci disse il dottore. E noi, in cuor nostro, stavamo perdendo la speranza.

Come spesso succede nella vita, il destino decise per noi: nel 2007 aspettavamo il secondo figlio. Nell'aprile del 2008 nacque Antoni, e naturalmente decidemmo di raccogliere e conservare le sue cellule staminali per provare a curare Michal. Le cellule staminali di Antoni, conservate alla Polish Stem Cell Bank di Varsavia, vennero analizzate e con sollievo scoprimmo che potevano essere trapiantate a Michal.

La decisione di effettuare il trapianto non era comunque facile: Michal aveva solo quattro anni, soffriva spesso di infezioni e il pericolo di leucemia era reale. Temevamo soprattutto i risultati del trattamento anti-tumorale e ancor più le possibili complicazioni dopo il trapianto.

Consigliati dai medici, prendemmo la decisione: il trapianto fu fissato per il gennaio 2009.

Il 4 gennaio Michal entrò in ospedale, che divenne la sua casa per i 2 mesi seguenti.

L'intensivo trattamento anti-tumorale, a cui Michal era stato sottoposto per distruggere le cellule malate del midollo osseo, aveva distrutto completamente anche il suo sistema immunitario; così nostro figlio era costretto a letto, in un reparto di isolamento sterile. Solo noi due, i medici e le infermiere potevamo avvicinarci, e sempre con mille precauzioni.

Michal passava la maggior parte della giornata prendendo medicinali, osservando il personale medico che sterilizzava la stanza, aspettando il dottore; svagandosi solamente con un cartone animato, un libro o un disegno.

Il giorno arrivò: il 22 gennaio 2009 a Lublino Michal ricevette, attraverso il trapianto, le cellule staminali cordonali di Antoni. Durante le 2 settimane successive al trapianto, tutti aspettavamo impazientemente i risultati delle analisi mediche che ci avrebbero confermato se il trapianto fosse andato a buon fine.

Per fortuna i risultati furono positivi – il numero di cellule sane iniziò a crescere e dopo 40 giorni Michal venne dimesso dall'ospedale. Sono passati 2 anni da quanto il trapianto è stato effettuato e Michal conduce una vita perfettamente normale. Frequenta la scuola, a volte fatica a raggiungere buoni risultati nello studio, altre è uno studente modello. Anche tutta la famiglia è lentamente tornata alla vita normale